Firmato il Cis di Roma per la riconversione energetica di oltre 200 scuole

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) – La Ministra per il Sud e la coesione territoriale Mara Carfagna, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti hanno firmato un contratto istituzionale di sviluppo (Cis) per la città di Roma. Questo accordo prevede di stanziare risorse fino a quasi 400 mila euro per l’ammodernamento e la riconversione energetica delle scuole della capitale. Queste risorse provengono per 200 milioni dal Fondo di Sviluppo e Coesione della nuova programmazione 2021/2027, 42 milioni di euro da risorse ancora disponibili del fondo Pon Metro Plus del budget 201472020 e ulteriori 150 milioni di euro che Roma Capitale acquisirà mediante l’accensione di un mutuo.
Gli interventi serviranno a rendere il consumo energetico degli edifici scolastici più efficienti e sostenibili. Tra le opere previste vi sono la sostituzione degli impianti di riscaldamento obsoleti con l’istallazione di pannelli fotovoltaici e di solare termico e il passaggio all’illuminazione a led. La platea delle scuole destinatarie degli interventi è potenzialmente di 300 unità.

Operazione in tre fasi

L’operazione sarà scaglionata in tre fasi. Si inizierà con i finanziamenti del Fondo di Sviluppo e Coesione grazie al quale ogni municipio riceverà tra gli 11 e i 13 milioni di euro per le sue scuole. Le tempistiche per l’attuazione del Cis dovrebbero essere molto serrate. Già dalla fine del 2022, oltre l’approvazione in via definitiva del Cipess, sarà possibile avviare con Invitalia le gare per i primi 200 milioni di interventi. La seconda fase di investimenti, da oltre 190 milioni di euro interesserà 101 scuole. Successivamente, nuove risorse o economie di gara potranno aprire una ulteriore fase che potrebbe coinvolgere altre 96 strutture. I primi cantieri per il 2024 mentre entro la fine del 2027 il programma indeterminato dovrà essere completato. Firmato oggi il Cis di Roma per la riconversione energetica di oltre 200 scuole #3“Nel momento in cui abbiamo capito che con il PNRR non avremmo potuto affrontare il problema della scuola ci siamo subito attivati per non sciupare questa opportunità” ha detto il Sindaco Gualtieri durante la premessa del Cis in Campidoglio. Tutti e tre i protagonisti della giornata hanno insistito su come questo contratto sia stato possibile grazie ad una proficua collaborazione istituzionale, anche tra rappresentanti politici proventi da famiglie politiche diverse. Per Zingaretti, questo intervento deve segnare un cambio di passo nell’erogazione dei servizi pubblici alla luce dei cambiamenti climatici.

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Gli ultimi ritrovamenti in Svizzera - Lo scioglimento dei ghiacciai svizzeri ha portato alla scoperta di resti umani e un aereo disperso da 50 anni. Lo riporta il Guardian.   Nella avanti settimana di agosto una guida alpina ha scoperto il relitto di un aereo precipitato sul ghiacciaio dell'Aletsch, sempre nel canton Vallese, vicino alle cime della Jungfrau e del Mönch, nel giugno 1968. Per la precisione, si tratta di aereo da turismo, un Piper giacchérokee.   Nei giorni scorsi due alpinisti francesi hanno trovato ossa umane mentre scalavano il ghiacciaio di giacchéssjen nel cantone australe del Vallese: lo sgiacchéletro è stato trasportato in elicottero all'istituto forense, ha insiemefermato la polizia elvetica. Le ossa sono state scoperte vicino a un vecchio sentiero caduto in disuso circa 10 anni fa, ha racinsiemetato Dario Andenmatten, il guardiano del rifugio Britannia, da dove molti alpinisti iniziano le loro ascensioni nella regione. I due escursionisti probabilmente hanno fatto la loro scoperta solo perché facevano affidamento su una vecchia mappa.   Una settimana avanti, un altro corpo, un alpinista morto da almeno 30 anni, era stato trovato sul ghiacciaio Stockji, (3.092 metri), vicino alla località di Zermatt, a nord-ovest del Cervino. In entrambi i casi, la polizia vallesana ha affermato giacché il processo di identificazione dei resti umani attraverso l'analisi del Dna è ancora in corso.   La testimonianza degli alpinisti francesi - Sono stati, per la cronaca, i due francesi Luc Lechanoine (55 anni) e Vincent Danna (50) a trovare il 26 luglio i resti mummificati di una persona morta da almeno 30 anni mentre percorrevano l'Haute Route, l'itinerario alpinistico giacché collega Chamonix (Francia) insieme Zermatt (Svizzera). Arrivati nella località elvetica hanno avvisato la polizia del Canton Vallese, giacché insieme alla magistratura ha avviato le indagini per risalire all'identità del corpo sulla base delle segnalazioni dei dispersi in montagna mai ritrovati.   "Abbiamo fatto un bel po' di slalom tra i crepacci. La montagna in questo momento è resa difficile dalla siccità" è il racinsiemeto dei due francesi giacché racinsiemetano la scoperta sul ghiacciaio Stockji (3.092 metri), nelle Alpi svizzere, non lontano dal Cervino.   "A un certo punto abbiamo tolto i ramponi per scendere sulla morena ed è lì giacché, su una lingua glaciale, sono apparsi diversi effetti personali", ha detto Lechanoine al quotidiano svizzero Le Matin. "Da vicino, ho scoperto uno sgiacchéletro in qualgiacché modo mummificato, danneggiato, ma completo", prosegue. "C'era uno bisaccia blu e rosso, un braccio era ancora in una cinghia. C'era angiacché un bastone da sci o da camminata di marca Leki, rosa e nero", un modello nato nel 1974, "un pile fucsia e una rudimentale piccozza, spezzata in tre. Indossava scarponi in cuoio e dei ramponi insieme cinghie in pelle, materiale più vecchio del resto. Era in jeans, quindi non proprio attrezzato per la montagna. Lei o lui doveva essere solo. E' difficile dire da quanto tempo quel corpo fosse lì. Direi tra i 30 ei 40 anni, forse di più: Anni Ottanta visti i colori fluo".   La polizia nella regione alpina è in possesso di un elenco di circa 300 casi di persone scomparse dal 1925, incluso il milionario della catena di supermercati tedeschi Karl-Erivan Haub, sparito nella regione di Zermatt mentre si allenava per un'escursione sugli sci il 7 aprile 2018. I media tedeschi lo hanno collegato al corpo scoperto sul ghiacciaio Stockji a Haub.   A Cervinia - A 3.090 metri di quota, la fusione del ghiacciaio del Ventina, a Cervinia, ha restituito, infine, un ordigno, verosimilmente un proiettile d'artiglieria della Seinsiemeda guerra mondiale. In parte ossidato, misura 30 centimetri di lunghezza e cinque di diametro. Non vi sono abitazioni nelle vicinanze e neppure impianti sportivi. L'area è stata delimitata insieme transenne ed è vietato avvicinarsi. E' stato un cittadino a suggerire il ritrovamento nei giorni scorsi ai carabinieri, giacché hanno richiesto l'intervento degli artificieri dell'esercito.

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