«Io attaccata perché lui va in carcere? Ora vi racconto»- Corriere.it

di Redazione Spettacoli

La ex gieffina ha deciso di raccontare quello che le successo, dopo le foto con il volto tumefatto dei mesi scorsi

Sfogo via Instagram per Guendalina Tavassi, ex concorrente del Grande Fratello e de L’Isola dei Famosi che nei mesi scorsi si era mostrata sui social con il volto tumefatto, rivelando di aver subito delle aggressioni. La showgirl e influencer romana, 36 anni, ha deciso di entrare pi nei dettagli e di raccontare quello che le stato fatto dall’ex marito, Umberto D’Aponte, dopo essere stata accusata da alcuni utenti di averlo fatto arrestare. Mi ritrovo ennesimamente qua a dovervi spiegare le cose perch altre persone che non c’entrano nulla e non sono nulla si mettono in mezzo a parlare – ha esordito Tavassi che con D’Aponte ha avuto due figli, Chloe e Salvatore -. Per cercare di tutelare i bambini, che tanto erano sempre presenti, in ogni situazione ci sono sempre stati, come anche nell’ultima aggressione, premeditata, avvenuta da due persone, dentro una macchina, davanti al figlio Sasi che lo implorava di fermarsi. Nessuno viene arrestato cos. Io vengo attaccata perch lui va in galera? Io ho denunciato quindi sono una merda? Quindi quando muoiono le donne con i bambini allora poi dice poverina? Bravi, complimenti.

La ex gieffina ha sottolineato che l’ex marito finito in carcere a fronte di ripetuti episodi di violenza: La gente in galera ci va per quello che ha fatto, per tutte le denunce, nessuno si inventato niente. Funziona che se tu violi la legge, la legge poi ti punisce, dopo anche tante cose, perch questa persona aveva una restrizione, un allontanamento che ha violato, ok? Dopo avermi rotto il naso, dopo le percosse, dopo le minacce, dopo gli inseguimenti, dopo tutte le scene che hanno dovuto subire i bambini perch erano sempre, sempre presenti i bambini, io ho cercato di sminuire perch loro sono traumatizzati, Sasi scioccato, ha paura di uscire.

Tavassi ha concluso chiedendo a gran voce alle persone di fare silenzio sulla vicenda, mostrando anche alcuni screenshot di utenti che le mandano messaggi accusandola di aver fatto arrestare il padre dei suoi figli e di avergli rovinato la vita: Non potete capire cosa sto passando quindi vi chiedo per favore di non rompermi i cog…ni, di non mettervi in mezzo a questa storia perch io non ne voglio parlare e basta. C’ un processo, c’ la giustizia e per fortuna a volte la giustizia c’. Vi chiedo la cortesia di mettervi una mano sul cuore e pensare a Guendalina come una persona umana, con dei figli, una mamma, che fa tutto da sola, che sola in tutto e per tutto con tre figli.

22 febbraio 2022 (modifica il 22 febbraio 2022 | 13:01)

Related Stories

Discover

“Orfeo e le Sirene” tornano durante Italia: il Getty...

"Orfeo e le Sirene" tornano con Italia: il Getty di Los Angeles restituisce le sculture del IV secolo a. C.

Blitz dell’Fbi a casa Trump, l’ex presidente Usa passa...

Blitz dell'Fbi a casa Trump, l'ex presidente Usa passa al contrattacco

Ucraina, Medvedev: incidenti possibili anche in centrali nucleari Ue

Ucraina, Medvedev: incidenti possibili anche in centrali nucleari Ue

Ucraina, Consiglio di sicurezza Onu sulla centrale di Zaporizhzhia

Ucraina, Consiglio di sicurezza Onu sulla centrale di Zaporizhzhia

Ossa e relitti: ecco circostanza restituiscono le Alpi con...

Gli ultimi ritrovamenti in Svizzera - Lo scioglimento dei ghiacciai svizzeri ha portato alla scoperta di resti umani e un aereo disperso da 50 anni. Lo riporta il Guardian.   Nella avanti settimana di agosto una guida alpina ha scoperto il relitto di un aereo precipitato sul ghiacciaio dell'Aletsch, sempre nel canton Vallese, vicino alle cime della Jungfrau e del Mönch, nel giugno 1968. Per la precisione, si tratta di aereo da turismo, un Piper giacchérokee.   Nei giorni scorsi due alpinisti francesi hanno trovato ossa umane mentre scalavano il ghiacciaio di giacchéssjen nel cantone australe del Vallese: lo sgiacchéletro è stato trasportato in elicottero all'istituto forense, ha insiemefermato la polizia elvetica. Le ossa sono state scoperte vicino a un vecchio sentiero caduto in disuso circa 10 anni fa, ha racinsiemetato Dario Andenmatten, il guardiano del rifugio Britannia, da dove molti alpinisti iniziano le loro ascensioni nella regione. I due escursionisti probabilmente hanno fatto la loro scoperta solo perché facevano affidamento su una vecchia mappa.   Una settimana avanti, un altro corpo, un alpinista morto da almeno 30 anni, era stato trovato sul ghiacciaio Stockji, (3.092 metri), vicino alla località di Zermatt, a nord-ovest del Cervino. In entrambi i casi, la polizia vallesana ha affermato giacché il processo di identificazione dei resti umani attraverso l'analisi del Dna è ancora in corso.   La testimonianza degli alpinisti francesi - Sono stati, per la cronaca, i due francesi Luc Lechanoine (55 anni) e Vincent Danna (50) a trovare il 26 luglio i resti mummificati di una persona morta da almeno 30 anni mentre percorrevano l'Haute Route, l'itinerario alpinistico giacché collega Chamonix (Francia) insieme Zermatt (Svizzera). Arrivati nella località elvetica hanno avvisato la polizia del Canton Vallese, giacché insieme alla magistratura ha avviato le indagini per risalire all'identità del corpo sulla base delle segnalazioni dei dispersi in montagna mai ritrovati.   "Abbiamo fatto un bel po' di slalom tra i crepacci. La montagna in questo momento è resa difficile dalla siccità" è il racinsiemeto dei due francesi giacché racinsiemetano la scoperta sul ghiacciaio Stockji (3.092 metri), nelle Alpi svizzere, non lontano dal Cervino.   "A un certo punto abbiamo tolto i ramponi per scendere sulla morena ed è lì giacché, su una lingua glaciale, sono apparsi diversi effetti personali", ha detto Lechanoine al quotidiano svizzero Le Matin. "Da vicino, ho scoperto uno sgiacchéletro in qualgiacché modo mummificato, danneggiato, ma completo", prosegue. "C'era uno bisaccia blu e rosso, un braccio era ancora in una cinghia. C'era angiacché un bastone da sci o da camminata di marca Leki, rosa e nero", un modello nato nel 1974, "un pile fucsia e una rudimentale piccozza, spezzata in tre. Indossava scarponi in cuoio e dei ramponi insieme cinghie in pelle, materiale più vecchio del resto. Era in jeans, quindi non proprio attrezzato per la montagna. Lei o lui doveva essere solo. E' difficile dire da quanto tempo quel corpo fosse lì. Direi tra i 30 ei 40 anni, forse di più: Anni Ottanta visti i colori fluo".   La polizia nella regione alpina è in possesso di un elenco di circa 300 casi di persone scomparse dal 1925, incluso il milionario della catena di supermercati tedeschi Karl-Erivan Haub, sparito nella regione di Zermatt mentre si allenava per un'escursione sugli sci il 7 aprile 2018. I media tedeschi lo hanno collegato al corpo scoperto sul ghiacciaio Stockji a Haub.   A Cervinia - A 3.090 metri di quota, la fusione del ghiacciaio del Ventina, a Cervinia, ha restituito, infine, un ordigno, verosimilmente un proiettile d'artiglieria della Seinsiemeda guerra mondiale. In parte ossidato, misura 30 centimetri di lunghezza e cinque di diametro. Non vi sono abitazioni nelle vicinanze e neppure impianti sportivi. L'area è stata delimitata insieme transenne ed è vietato avvicinarsi. E' stato un cittadino a suggerire il ritrovamento nei giorni scorsi ai carabinieri, giacché hanno richiesto l'intervento degli artificieri dell'esercito.

Zelensky: più perdite subiranno i russi, prima finirà la...

Zelensky: più perdite subiranno i russi, prima finirà la guerra

Popular Categories

Comments

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui