Australian Open, magliette pro Peng Shuai di spettatori vietate dall’organizzazione- Corriere.it

di Marco Calabresi

Dov’ Peng Shuai?, due attivisti all’ingresso dell’Australian Open sono stati fermati dalla polizia di Melbourne e costretti a coprire le magliette in favore della tennista cinese che ha denunciato la violenza di un altro funzionario del partito

A Melbourne Park, dopo l’espulsione dall’Australia di Novak Djokovic, da una settimana si parlava solo di tennis. Un addetto alla sicurezza dell’impianto in cui si sta giocando il primo Slam della stagione, per, ha preteso che una spettatrice togliesse una maglietta con le scritte Wanted e Dov’ Peng Shuai?. Il caso della tennista che ha accusato il vicepremier cinese di violenza sessuale ha fatto scalpore nel mondo del tennis a tal punto che la WTA ha cancellato dal calendario tutti gli appuntamenti del 2022 previsti sul territorio cinese.

BREAKING – Australian Open security call in police on human rights activists @pakchoi_boi @maxmokchito for wearing ?Free Peng Shuai? shirts, try force @pakchoi_boi to take off shirt in public area right next to @naomiosaka training session – the most vocal athlete on Peng Shuai pic.twitter.com/qAPPmEJEZt

— Drew Pavlou For Senate (@DrewPavlou) January 21, 2022

La scena stata ovviamente ripresa e diffusa sui social, con un agente della polizia del Victoria che ha poi spiegato la decisione con un divieto di ingresso per materiale che contenesse dichiarazioni politiche imposto da Tennis Australia. Non sto dicendo che non puoi avere quelle opinioni, ma qui le regole le stabilisce Tennis Australia, si sente nel video. L’organizzazione del torneo ha confermato l’episodio, provandolo a giustificare: In base alle nostre condizioni di ingresso, non sono ammessi vestiti, striscioni o insegne commerciali o politiche. La sicurezza di Peng Shuai la nostra principale preoccupazione. Continuiamo a lavorare con la WTA e la comunit mondiale del tennis per cercare pi chiarezza sulla sua situazione e faremo tutto il possibile per assicurarle il benessere.

Una situazione difficile da gestire, quella che si venuta a creare, anche perch tra i principali sponsor che compaiono sulla cartellonistica dell’Australian Open, c’ anche un marchio cinese di liquori, Guojiao 1573, con un campo che per via di questa sponsorizzazione stato rinominato 1573 Arena. L’attivista di Brisbane Drew Pavlou, che ha diffuso il video sui social, avrebbe per rilanciato, promuovendo una raccolta fondi per cercare di produrre mille magliette con una scritta simile, pronte per essere distribuite gratuitamente agli spettatori che accederanno alla finale del singolare femminile. Riuscir Pavlou nella sua missione? Almeno a vedere quanto gi successo a Melbourne Park, complicato.

23 gennaio 2022 (modifica il 24 gennaio 2022 | 07:44)

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Gli ultimi ritrovamenti in Svizzera - Lo scioglimento dei ghiacciai svizzeri ha portato alla scoperta di resti umani e un aereo disperso da 50 anni. Lo riporta il Guardian.   Nella avanti settimana di agosto una guida alpina ha scoperto il relitto di un aereo precipitato sul ghiacciaio dell'Aletsch, sempre nel canton Vallese, vicino alle cime della Jungfrau e del Mönch, nel giugno 1968. Per la precisione, si tratta di aereo da turismo, un Piper giacchérokee.   Nei giorni scorsi due alpinisti francesi hanno trovato ossa umane mentre scalavano il ghiacciaio di giacchéssjen nel cantone australe del Vallese: lo sgiacchéletro è stato trasportato in elicottero all'istituto forense, ha insiemefermato la polizia elvetica. Le ossa sono state scoperte vicino a un vecchio sentiero caduto in disuso circa 10 anni fa, ha racinsiemetato Dario Andenmatten, il guardiano del rifugio Britannia, da dove molti alpinisti iniziano le loro ascensioni nella regione. I due escursionisti probabilmente hanno fatto la loro scoperta solo perché facevano affidamento su una vecchia mappa.   Una settimana avanti, un altro corpo, un alpinista morto da almeno 30 anni, era stato trovato sul ghiacciaio Stockji, (3.092 metri), vicino alla località di Zermatt, a nord-ovest del Cervino. In entrambi i casi, la polizia vallesana ha affermato giacché il processo di identificazione dei resti umani attraverso l'analisi del Dna è ancora in corso.   La testimonianza degli alpinisti francesi - Sono stati, per la cronaca, i due francesi Luc Lechanoine (55 anni) e Vincent Danna (50) a trovare il 26 luglio i resti mummificati di una persona morta da almeno 30 anni mentre percorrevano l'Haute Route, l'itinerario alpinistico giacché collega Chamonix (Francia) insieme Zermatt (Svizzera). Arrivati nella località elvetica hanno avvisato la polizia del Canton Vallese, giacché insieme alla magistratura ha avviato le indagini per risalire all'identità del corpo sulla base delle segnalazioni dei dispersi in montagna mai ritrovati.   "Abbiamo fatto un bel po' di slalom tra i crepacci. La montagna in questo momento è resa difficile dalla siccità" è il racinsiemeto dei due francesi giacché racinsiemetano la scoperta sul ghiacciaio Stockji (3.092 metri), nelle Alpi svizzere, non lontano dal Cervino.   "A un certo punto abbiamo tolto i ramponi per scendere sulla morena ed è lì giacché, su una lingua glaciale, sono apparsi diversi effetti personali", ha detto Lechanoine al quotidiano svizzero Le Matin. "Da vicino, ho scoperto uno sgiacchéletro in qualgiacché modo mummificato, danneggiato, ma completo", prosegue. "C'era uno bisaccia blu e rosso, un braccio era ancora in una cinghia. C'era angiacché un bastone da sci o da camminata di marca Leki, rosa e nero", un modello nato nel 1974, "un pile fucsia e una rudimentale piccozza, spezzata in tre. Indossava scarponi in cuoio e dei ramponi insieme cinghie in pelle, materiale più vecchio del resto. Era in jeans, quindi non proprio attrezzato per la montagna. Lei o lui doveva essere solo. E' difficile dire da quanto tempo quel corpo fosse lì. Direi tra i 30 ei 40 anni, forse di più: Anni Ottanta visti i colori fluo".   La polizia nella regione alpina è in possesso di un elenco di circa 300 casi di persone scomparse dal 1925, incluso il milionario della catena di supermercati tedeschi Karl-Erivan Haub, sparito nella regione di Zermatt mentre si allenava per un'escursione sugli sci il 7 aprile 2018. I media tedeschi lo hanno collegato al corpo scoperto sul ghiacciaio Stockji a Haub.   A Cervinia - A 3.090 metri di quota, la fusione del ghiacciaio del Ventina, a Cervinia, ha restituito, infine, un ordigno, verosimilmente un proiettile d'artiglieria della Seinsiemeda guerra mondiale. In parte ossidato, misura 30 centimetri di lunghezza e cinque di diametro. Non vi sono abitazioni nelle vicinanze e neppure impianti sportivi. L'area è stata delimitata insieme transenne ed è vietato avvicinarsi. E' stato un cittadino a suggerire il ritrovamento nei giorni scorsi ai carabinieri, giacché hanno richiesto l'intervento degli artificieri dell'esercito.

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