Musumeci: il faccia a faccia tra resa dei conti e imbarazzo

La tensione è alle stelle. Stamattina si riunisce la giunta.

PALERMO – Crisi di maggioranza: il day after tra imbarazzo e rese dei conti. Musumeci convoca la giunta dopo l’annuncio rabbioso di ieri sera. Buona parte degli assessori avrebbero appresso dell’azzeramento in diretta facebook storcendo il naso, un fatto che di certo non rende il clima meno teso.  Anzi. Sono tanti i nodi da sciogliere. E se i lealisti dormono sonni più o meno sereni, gli assessori legati ai non allineati (o presunti tali) si apprestano a vivere momenti più complicati. I bene informati sostengono che l’imbarazzo maggiore riguarda gli assessori azzurri più vicini a Gianfranco Miccichè: Tony Scilla e Marco Zambuto.

Diverso il caso dei lealisti forzisti Marco Falcone e Gaetano Armao, legati a doppio filo alle sorti del presidente. Lo stesso discorso vale per il meloniano Manlio Messina e per il centrista Toto Cordaro. Mimmo Turano resta alla finestra. Al centro si registrano altre situazioni abbastanza delicate con l’assessore Lagalla che deve gestire a livello carsico la partita elettorale palermitana e Daniela Baglieri nominata in quota Udc che dopo il voto di ieri ha più di una grana da affrontare. E l’assessore leghista Alberto Samonà? Al netto del buon rapporto personale con il presidente dovrà superare l’imbarazzo per il voto dei franchi tiratori che in buona parte, si dice, fanno parte dei nuovi arrivati.

Più tranquilla la situazione di Antonio Scavone al netto dell’assenza in aula del collega Roberto Di Mauro per forze di causa maggiore. Adesso ci sarà da fare il punto con i tanto detestati partiti, ma dopo la durezza delle parole usate ieri sera la strada sembra tutta in salita. E qualche vecchio volpone che ieri ha gongolato davanti alle difficoltà del presidente sussurra ai cronisti: “Azzeramento? Faccio una previsione: non lo farà”. 

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Gli ultimi ritrovamenti in Svizzera - Lo scioglimento dei ghiacciai svizzeri ha portato alla scoperta di resti umani e un aereo disperso da 50 anni. Lo riporta il Guardian.   Nella avanti settimana di agosto una guida alpina ha scoperto il relitto di un aereo precipitato sul ghiacciaio dell'Aletsch, sempre nel canton Vallese, vicino alle cime della Jungfrau e del Mönch, nel giugno 1968. Per la precisione, si tratta di aereo da turismo, un Piper giacchérokee.   Nei giorni scorsi due alpinisti francesi hanno trovato ossa umane mentre scalavano il ghiacciaio di giacchéssjen nel cantone australe del Vallese: lo sgiacchéletro è stato trasportato in elicottero all'istituto forense, ha insiemefermato la polizia elvetica. Le ossa sono state scoperte vicino a un vecchio sentiero caduto in disuso circa 10 anni fa, ha racinsiemetato Dario Andenmatten, il guardiano del rifugio Britannia, da dove molti alpinisti iniziano le loro ascensioni nella regione. I due escursionisti probabilmente hanno fatto la loro scoperta solo perché facevano affidamento su una vecchia mappa.   Una settimana avanti, un altro corpo, un alpinista morto da almeno 30 anni, era stato trovato sul ghiacciaio Stockji, (3.092 metri), vicino alla località di Zermatt, a nord-ovest del Cervino. In entrambi i casi, la polizia vallesana ha affermato giacché il processo di identificazione dei resti umani attraverso l'analisi del Dna è ancora in corso.   La testimonianza degli alpinisti francesi - Sono stati, per la cronaca, i due francesi Luc Lechanoine (55 anni) e Vincent Danna (50) a trovare il 26 luglio i resti mummificati di una persona morta da almeno 30 anni mentre percorrevano l'Haute Route, l'itinerario alpinistico giacché collega Chamonix (Francia) insieme Zermatt (Svizzera). Arrivati nella località elvetica hanno avvisato la polizia del Canton Vallese, giacché insieme alla magistratura ha avviato le indagini per risalire all'identità del corpo sulla base delle segnalazioni dei dispersi in montagna mai ritrovati.   "Abbiamo fatto un bel po' di slalom tra i crepacci. La montagna in questo momento è resa difficile dalla siccità" è il racinsiemeto dei due francesi giacché racinsiemetano la scoperta sul ghiacciaio Stockji (3.092 metri), nelle Alpi svizzere, non lontano dal Cervino.   "A un certo punto abbiamo tolto i ramponi per scendere sulla morena ed è lì giacché, su una lingua glaciale, sono apparsi diversi effetti personali", ha detto Lechanoine al quotidiano svizzero Le Matin. "Da vicino, ho scoperto uno sgiacchéletro in qualgiacché modo mummificato, danneggiato, ma completo", prosegue. "C'era uno bisaccia blu e rosso, un braccio era ancora in una cinghia. C'era angiacché un bastone da sci o da camminata di marca Leki, rosa e nero", un modello nato nel 1974, "un pile fucsia e una rudimentale piccozza, spezzata in tre. Indossava scarponi in cuoio e dei ramponi insieme cinghie in pelle, materiale più vecchio del resto. Era in jeans, quindi non proprio attrezzato per la montagna. Lei o lui doveva essere solo. E' difficile dire da quanto tempo quel corpo fosse lì. Direi tra i 30 ei 40 anni, forse di più: Anni Ottanta visti i colori fluo".   La polizia nella regione alpina è in possesso di un elenco di circa 300 casi di persone scomparse dal 1925, incluso il milionario della catena di supermercati tedeschi Karl-Erivan Haub, sparito nella regione di Zermatt mentre si allenava per un'escursione sugli sci il 7 aprile 2018. I media tedeschi lo hanno collegato al corpo scoperto sul ghiacciaio Stockji a Haub.   A Cervinia - A 3.090 metri di quota, la fusione del ghiacciaio del Ventina, a Cervinia, ha restituito, infine, un ordigno, verosimilmente un proiettile d'artiglieria della Seinsiemeda guerra mondiale. In parte ossidato, misura 30 centimetri di lunghezza e cinque di diametro. Non vi sono abitazioni nelle vicinanze e neppure impianti sportivi. L'area è stata delimitata insieme transenne ed è vietato avvicinarsi. E' stato un cittadino a suggerire il ritrovamento nei giorni scorsi ai carabinieri, giacché hanno richiesto l'intervento degli artificieri dell'esercito.

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