per prendere i 3 punti basta un tiro da fuori di Calhanoglu e il rigore di Lautaro- Corriere.it

di Alessandro Bocci, inviato a Venezia

Ritmi bassi dei nerazzurri che segnano nel primo tempo e poi controllano senza correre grossi rischi riuscendo a raddoppiare grazie ad un gol dal dischetto di Martinez

L’Inter chiude con la terza vittoria consecutiva una settimana perfetta in cui centra gli ottavi di Champions League e riapre il campionato. Il 2-0 senza troppi patemi contro il Venezia permette ai campioni d’Italia di risalire sino a meno uno dalle prime della classe, che oggi avranno modo di rispondere, il Milan con il Sassuolo e il Napoli con la Lazio.

Ma intanto la squadra di Inzaghi fila veloce nel segno di Calhanoglu, il migliore in campo, alla terza rete consecutiva dopo quelle nel derby e su rigore contro l’ex Spalletti, la quarta in assoluto. Un giocatore in pi per la rincorsa. L’ex milanista non aveva cominciato bene la stagione, sollevando perplessit e ricevendo anche qualche fischio dentro San Siro. Ora un’arma in pi: qualit, gol, anche lavoro difensivo. Il raddoppio arriva proprio all’ultimo respiro e su rigore (tocco di mano di Haps) che l’arbitro Marinelli concede dopo aver fatto un salto al monitor e Lautaro Martinez trasforma con freddezza. La vittoria non scintillante un po’ perch il Venezia, solido e organizzato, resta attaccato alla partita sino alla fine, molto perch nel secondo tempo l’Inter spreca troppe ripartenze. Ma non sorprendente, dopo gli sforzi compiuti con Napoli e Shakhtar, una partita cos, con un filo di gas ma senza mai calare l’attenzione, ci sta. Un’Inter pi matura che bella, pronta a giocarsi le sue carte per lo scudetto di Natale.

Inzaghi rinvia il turnover, forse alla prossima contro lo Spezia, intuendo le difficolt del viaggio in Laguna. Due cambi rispetto al marted di Coppa: Dimarco in difesa con Bastoni centrale al posto di Ranocchia e Correa in attacco per Lautaro. La partita complicata. Il Venezia senza stelle organizzato, fa girare il pallone, occupa bene il campo e si difende con ordine. L’Inter, invece, fatica a alzare i giri del motore. Brozovic si perde un po’ nel traffico del centrocampo, Barella si inserisce poco e gli attaccanti sono pigri. Per fortuna Calhanoglu ispirato. Il suo destro fulminante si infila nell’angolo alla destra di Romero e rompe l’equilibrio nell’ultima parte del primo tempo. In precedenza lo stesso turco aveva tirato sopra la traversa una punizione da posizione favorevole e Perisic aveva impegnato di testa il portiere. Il Venezia ha una sola occasione per pareggiare, prima dell’intervallo, ma Handanovic non si fa sorprendere dal tiro preciso di Aramu. Nella ripresa il copione non cambia. La squadra di Zanetti non si scioglie, l’Inter invece non riesce a chiuderla: Haps salva sulla linea l’incornata di Skriniar, mentre Dzeko e Dimarco si fanno chiudere lo specchio della porta da Romero. Cos il risultato rimane in bilico sino al rigore di Lautaro. Tre punti con il minimo sforzo.

27 novembre 2021 (modifica il 27 novembre 2021 | 23:09)

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