Sainz 7° e Leclerc 13°- Corriere.it

Battaglia nel deserto. A Losail, pista inedita per la Formula 1. Lewis Hamilton conquista la pole del Gp del Qatar. Un giro monstre all’ultimo tentativo, da aggiungere alla collezione di un campione straordinario. Max Verstappen si preso mezzo secondo, ma in prima fila.

Un’altra volta attaccati. Ma potrebbero esserci provvedimenti dei commissari di gara nei confronti dell’olandese che non ha rallentato sul rettilineo del traguardo in regime di bandiere gialle per la foratura di Gasly. Il francese in seconda fila dietro a Bottas. Grande prova di Alonso, quinto davanti a Norris. Male la Ferrari: Sainz settimo e Leclerc 13, da subito si era visto che la Rossa soffriva questo tracciato ma una qualifica cos sottotono era difficile aspettarsela.

Mistero Leclerc, fuori dai top 10

L’AlphaTauri si conferma velocissima, lo da un po’ di gare. Ma stavolta oltre alla certezza Gasly c’ anche il giapponese Tsunoda. un Q2 pieno di sorprese, amaro per Leclerc: Sentivo la macchina al limite, non so dove perdo questi nove decimi. Non ho veramente idea di che cosa sia successo. Non ho fatto grandissimi errori, stavolta non ho una spiegazione. una bruttissima sorpresa, vedere tempi cos diversi… Troveremo la spiegazione. il messaggio che chiude la linea del sabato di Charles, fuori dai top 10, partir 13esimo. Ma ancora pi clamorosa l’esclusione di Sergio Perez sull’altra Red Bull, la Red Bull potr schierare una sola macchina davanti, non una situazione semplice per Max. Delude anche Ricciardo (14 ) davanti a Russell.

Leclerc fatica da subito

Nella prima sessione si capisce subito l’aria che tira: pista velocissima, con evoluzione altrettanto rapida dell’asfalto. Leclerc si salva dall’eliminazione faticando tantissimo, per problemi di traffico e di gestione delle coperture. Eliminati subito Raikkonen, Latifi, Giovinazzi, Schumacher e Mazepin.

I guai alle ali Red Bull

Grossi problemi per la Red Bull

, agli attuatori del Drs. Il sistema non riusciva a essere fissato, l’ala mobile si apriva da sola: un guaio che tormenta Verstappen (ma anche Perez) da settimane, ma si acuito qui durante le libere. La colpa sarebbe del design estremo, non stato possibile risolverlo e cos stata montata una nuova ala, con una specifica diversa, in grado di generare pi carico. stata una corsa contro il tempo da parte dei tecnici con la divisa blu. Si tratta della parte di metallo al centro dell’ala – ha spiegato Christian Horner- si indebolisce con il tempo e si allenta. Dobbiamo rinforzarlo. Le ali possono essere elementi decisivi nella sfida Mondiale, quelle posteriori della Mercedes sono sotto continuo monitoraggio da parte della Red Bull. Horner minaccia proteste, Wolff sulla questione sembra tranquillissimo. Alla fine delle qualifiche la Fia potrebbe effettuare dei controlli, i test per misurare il grado di flessibilit.

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20 novembre 2021 (modifica il 20 novembre 2021 | 16:11)

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Gli ultimi ritrovamenti in Svizzera - Lo scioglimento dei ghiacciai svizzeri ha portato alla scoperta di resti umani e un aereo disperso da 50 anni. Lo riporta il Guardian.   Nella avanti settimana di agosto una guida alpina ha scoperto il relitto di un aereo precipitato sul ghiacciaio dell'Aletsch, sempre nel canton Vallese, vicino alle cime della Jungfrau e del Mönch, nel giugno 1968. Per la precisione, si tratta di aereo da turismo, un Piper giacchérokee.   Nei giorni scorsi due alpinisti francesi hanno trovato ossa umane mentre scalavano il ghiacciaio di giacchéssjen nel cantone australe del Vallese: lo sgiacchéletro è stato trasportato in elicottero all'istituto forense, ha insiemefermato la polizia elvetica. Le ossa sono state scoperte vicino a un vecchio sentiero caduto in disuso circa 10 anni fa, ha racinsiemetato Dario Andenmatten, il guardiano del rifugio Britannia, da dove molti alpinisti iniziano le loro ascensioni nella regione. I due escursionisti probabilmente hanno fatto la loro scoperta solo perché facevano affidamento su una vecchia mappa.   Una settimana avanti, un altro corpo, un alpinista morto da almeno 30 anni, era stato trovato sul ghiacciaio Stockji, (3.092 metri), vicino alla località di Zermatt, a nord-ovest del Cervino. In entrambi i casi, la polizia vallesana ha affermato giacché il processo di identificazione dei resti umani attraverso l'analisi del Dna è ancora in corso.   La testimonianza degli alpinisti francesi - Sono stati, per la cronaca, i due francesi Luc Lechanoine (55 anni) e Vincent Danna (50) a trovare il 26 luglio i resti mummificati di una persona morta da almeno 30 anni mentre percorrevano l'Haute Route, l'itinerario alpinistico giacché collega Chamonix (Francia) insieme Zermatt (Svizzera). Arrivati nella località elvetica hanno avvisato la polizia del Canton Vallese, giacché insieme alla magistratura ha avviato le indagini per risalire all'identità del corpo sulla base delle segnalazioni dei dispersi in montagna mai ritrovati.   "Abbiamo fatto un bel po' di slalom tra i crepacci. La montagna in questo momento è resa difficile dalla siccità" è il racinsiemeto dei due francesi giacché racinsiemetano la scoperta sul ghiacciaio Stockji (3.092 metri), nelle Alpi svizzere, non lontano dal Cervino.   "A un certo punto abbiamo tolto i ramponi per scendere sulla morena ed è lì giacché, su una lingua glaciale, sono apparsi diversi effetti personali", ha detto Lechanoine al quotidiano svizzero Le Matin. "Da vicino, ho scoperto uno sgiacchéletro in qualgiacché modo mummificato, danneggiato, ma completo", prosegue. "C'era uno bisaccia blu e rosso, un braccio era ancora in una cinghia. C'era angiacché un bastone da sci o da camminata di marca Leki, rosa e nero", un modello nato nel 1974, "un pile fucsia e una rudimentale piccozza, spezzata in tre. Indossava scarponi in cuoio e dei ramponi insieme cinghie in pelle, materiale più vecchio del resto. Era in jeans, quindi non proprio attrezzato per la montagna. Lei o lui doveva essere solo. E' difficile dire da quanto tempo quel corpo fosse lì. Direi tra i 30 ei 40 anni, forse di più: Anni Ottanta visti i colori fluo".   La polizia nella regione alpina è in possesso di un elenco di circa 300 casi di persone scomparse dal 1925, incluso il milionario della catena di supermercati tedeschi Karl-Erivan Haub, sparito nella regione di Zermatt mentre si allenava per un'escursione sugli sci il 7 aprile 2018. I media tedeschi lo hanno collegato al corpo scoperto sul ghiacciaio Stockji a Haub.   A Cervinia - A 3.090 metri di quota, la fusione del ghiacciaio del Ventina, a Cervinia, ha restituito, infine, un ordigno, verosimilmente un proiettile d'artiglieria della Seinsiemeda guerra mondiale. In parte ossidato, misura 30 centimetri di lunghezza e cinque di diametro. Non vi sono abitazioni nelle vicinanze e neppure impianti sportivi. L'area è stata delimitata insieme transenne ed è vietato avvicinarsi. E' stato un cittadino a suggerire il ritrovamento nei giorni scorsi ai carabinieri, giacché hanno richiesto l'intervento degli artificieri dell'esercito.

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