Sicilia, Di Mauro a Musumeci: “Nel centrodestra manca una regia”

Il deputato autonomista analizza il voto.

Cala il sipario sulle amministrative, restano gli interrogativi. I risultati della tornata dei ballottaggi imporrebbero alle forze politiche un momento di riflessione in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Nel centrodestra molte bocche rimangono cucite, ci pensa il deputato autonomista Roberto Di Mauro a rompere il ghiaccio. L’onorevole (forte del risultato di Canicattì e della performance regionale dei lombardiani) rinnova la lealtà nei confronti del governatore Musumeci, ma chiede un cambio di passo: l’idea di fondo è quella di non farsi trovare impreparati. 

La sua analisi parte dai risultati incassati nella sua zona: l’agrigentino.  “Registro che a Porto Empedocle le liste raggiungono il 95%, non c’è la lista del Pd ma solo quella del M5S che è intorno al 5%, e che a Favara, anche se vince il candidato sindaco del centrosinistra, le liste di centrodestra raggiungono l’85%: vuol dire che è mancato all’appello il senso della coalizione, il senso dello stare insieme”, mette nero su bianco Di Mauro. “Se vogliamo vincere le prossime regionali il senso della coalizione deve esserci, vanno considerate le scadenze elettorali imminenti: Palermo, Messina (se De Luca dovesse dimettersi) e Catania (qui si attende la sentenza della Corte Costituzionale e della eventuale applicazione della Severino, non so cosa accadrà ma in caso di parere negativo non so se Pogliese resiste davanti a una sospensione di 18 mesi)”, spiega l’autonomista. E allora bisogna correre ai ripari. “Se non vogliamo ricreare la situazione che abbiamo visto ai ballottaggi, un centrodestra con liste forti ma la vittoria di un candidato sindaco spurio, dobbiamo guardarci attorno e dare vita a un minimo di organizzazione di natura politica”, insiste. Di Mauro lancia un appello (l’ennesimo) a Musumeci.

“Considerando che a seguire si voterà alle regionali, serve un tavolo affinchè le forze del centrodestra facciano un ragionamento per individuare le personalità più adeguate per guidare le citta al voto: ormai siamo in emergenza, serve un tavolo politico”, dice. Poi bacchetta il presidente che ieri aveva commentato di sfuggita l’esito del voto liquidando tutto con poche battute (“Non mi occupo di risultati elettorali nella misura in cui sono preso da altre cose che ritengo molto prioritarie. Il centrodestra, mi auguro che non sia soltanto un luogo della geografia politica ma sia anche un sentimento diffuso e non mi pare che in questo momento lo sia del tutto”).

“Non è vero, esiste il sentimento diffuso del centrodestra”, sbotta Di Mauro. “Gli porto i dati delle liste autonomiste, dell’Udc e di Forza Italia, si registra in qualche partito regionale un dato inferiore a quello delle aspettative ma quello che manca è il dato politico”, continua. “E non basta dire non commento i dati politici. Il dato è che manca la regia. Musumeci deve dedicarsi a costruire il percorso e se non lo farà lui è chiaro che faremo in modo che Miccichè abituato a fare il regista dal 1994 in poi sarà costretto a farlo ancora”, dice. “Noi siamo leali a Musumeci, ma vorremmo che da parte sua ci fosse nei confronti delle nostre realtà comunali  la stessa sensibilità e attenzione che noi prestiamo al suo governo”, chiarisce Di Mauro. 

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Gli ultimi ritrovamenti in Svizzera - Lo scioglimento dei ghiacciai svizzeri ha portato alla scoperta di resti umani e un aereo disperso da 50 anni. Lo riporta il Guardian.   Nella avanti settimana di agosto una guida alpina ha scoperto il relitto di un aereo precipitato sul ghiacciaio dell'Aletsch, sempre nel canton Vallese, vicino alle cime della Jungfrau e del Mönch, nel giugno 1968. Per la precisione, si tratta di aereo da turismo, un Piper giacchérokee.   Nei giorni scorsi due alpinisti francesi hanno trovato ossa umane mentre scalavano il ghiacciaio di giacchéssjen nel cantone australe del Vallese: lo sgiacchéletro è stato trasportato in elicottero all'istituto forense, ha insiemefermato la polizia elvetica. Le ossa sono state scoperte vicino a un vecchio sentiero caduto in disuso circa 10 anni fa, ha racinsiemetato Dario Andenmatten, il guardiano del rifugio Britannia, da dove molti alpinisti iniziano le loro ascensioni nella regione. I due escursionisti probabilmente hanno fatto la loro scoperta solo perché facevano affidamento su una vecchia mappa.   Una settimana avanti, un altro corpo, un alpinista morto da almeno 30 anni, era stato trovato sul ghiacciaio Stockji, (3.092 metri), vicino alla località di Zermatt, a nord-ovest del Cervino. In entrambi i casi, la polizia vallesana ha affermato giacché il processo di identificazione dei resti umani attraverso l'analisi del Dna è ancora in corso.   La testimonianza degli alpinisti francesi - Sono stati, per la cronaca, i due francesi Luc Lechanoine (55 anni) e Vincent Danna (50) a trovare il 26 luglio i resti mummificati di una persona morta da almeno 30 anni mentre percorrevano l'Haute Route, l'itinerario alpinistico giacché collega Chamonix (Francia) insieme Zermatt (Svizzera). Arrivati nella località elvetica hanno avvisato la polizia del Canton Vallese, giacché insieme alla magistratura ha avviato le indagini per risalire all'identità del corpo sulla base delle segnalazioni dei dispersi in montagna mai ritrovati.   "Abbiamo fatto un bel po' di slalom tra i crepacci. La montagna in questo momento è resa difficile dalla siccità" è il racinsiemeto dei due francesi giacché racinsiemetano la scoperta sul ghiacciaio Stockji (3.092 metri), nelle Alpi svizzere, non lontano dal Cervino.   "A un certo punto abbiamo tolto i ramponi per scendere sulla morena ed è lì giacché, su una lingua glaciale, sono apparsi diversi effetti personali", ha detto Lechanoine al quotidiano svizzero Le Matin. "Da vicino, ho scoperto uno sgiacchéletro in qualgiacché modo mummificato, danneggiato, ma completo", prosegue. "C'era uno bisaccia blu e rosso, un braccio era ancora in una cinghia. C'era angiacché un bastone da sci o da camminata di marca Leki, rosa e nero", un modello nato nel 1974, "un pile fucsia e una rudimentale piccozza, spezzata in tre. Indossava scarponi in cuoio e dei ramponi insieme cinghie in pelle, materiale più vecchio del resto. Era in jeans, quindi non proprio attrezzato per la montagna. Lei o lui doveva essere solo. E' difficile dire da quanto tempo quel corpo fosse lì. Direi tra i 30 ei 40 anni, forse di più: Anni Ottanta visti i colori fluo".   La polizia nella regione alpina è in possesso di un elenco di circa 300 casi di persone scomparse dal 1925, incluso il milionario della catena di supermercati tedeschi Karl-Erivan Haub, sparito nella regione di Zermatt mentre si allenava per un'escursione sugli sci il 7 aprile 2018. I media tedeschi lo hanno collegato al corpo scoperto sul ghiacciaio Stockji a Haub.   A Cervinia - A 3.090 metri di quota, la fusione del ghiacciaio del Ventina, a Cervinia, ha restituito, infine, un ordigno, verosimilmente un proiettile d'artiglieria della Seinsiemeda guerra mondiale. In parte ossidato, misura 30 centimetri di lunghezza e cinque di diametro. Non vi sono abitazioni nelle vicinanze e neppure impianti sportivi. L'area è stata delimitata insieme transenne ed è vietato avvicinarsi. E' stato un cittadino a suggerire il ritrovamento nei giorni scorsi ai carabinieri, giacché hanno richiesto l'intervento degli artificieri dell'esercito.

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