«Scimmia vieni a dirmelo in faccia»- Corriere.it

di Salvatore Riggio

Osimhen, Anguissa e il difensore partenopeo sono stati investiti al termine della gara oltre che dai soliti beceri buu anche da altri insulti irripetibili a sfondo razzista

una vergogna che si ripete. l’ennesimo episodio di razzismo su un campo di calcio di serie A. Questa volta succede a Firenze, all’Artemio Franchi, nella partita tra Fiorentina e Napoli. E ogni volta che accade sembra svanire la speranza che episodi del genere possano non esserci mai pi.

Cos succede che al termine della gara un piccolo gruppo di tifosi viola ha pesantemente insultato Osimhen, Anguissa e Koulibaly. Non solo i beceri buu razzisti. Perch stavolta si andati oltre. Se Anguissa e Osimhen si sono limitati a sorridere (pensando probabilmente che la stupidit umana non avr mai fine) entrando negli spogliatoi, non cos stato con Koulibaly andato su tutte le furie dopo aver sentito la parola Scimmia. Hai detto scimmia a me? Vieni qui a dirmelo, vieni qui a dirmelo in faccia, la risposta del difensore del Napoli, trattenuto dall’addetto alle pubbliche relazioni della squadra partenopea, davanti a numerosi testimoni che hanno assistito all’episodio.

Sulla vicenda Koulibaly stato poi ascoltato dall’ispettore della Procura Federale. Invece, in serata intervenuto con un post sul proprio profilo Instagram anche Osihmen: Parlate con i vostri figli e fate capire quanto sia disgustoso odiare un individuo per il colore della sua pelle #saynotoracism. Poi il direttore generale della Fiorentina, Joe Barone, ha chiesto scusa personalmente a Koulibaly e al Napoli ribadendo che per noi queste cose sono inaccettabili. Ma ancora per quanto tempo la nostra serie A dovr subire questo scempio?

4 ottobre 2021 (modifica il 4 ottobre 2021 | 08:52)

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Gli ultimi ritrovamenti in Svizzera - Lo scioglimento dei ghiacciai svizzeri ha portato alla scoperta di resti umani e un aereo disperso da 50 anni. Lo riporta il Guardian.   Nella avanti settimana di agosto una guida alpina ha scoperto il relitto di un aereo precipitato sul ghiacciaio dell'Aletsch, sempre nel canton Vallese, vicino alle cime della Jungfrau e del Mönch, nel giugno 1968. Per la precisione, si tratta di aereo da turismo, un Piper giacchérokee.   Nei giorni scorsi due alpinisti francesi hanno trovato ossa umane mentre scalavano il ghiacciaio di giacchéssjen nel cantone australe del Vallese: lo sgiacchéletro è stato trasportato in elicottero all'istituto forense, ha insiemefermato la polizia elvetica. Le ossa sono state scoperte vicino a un vecchio sentiero caduto in disuso circa 10 anni fa, ha racinsiemetato Dario Andenmatten, il guardiano del rifugio Britannia, da dove molti alpinisti iniziano le loro ascensioni nella regione. I due escursionisti probabilmente hanno fatto la loro scoperta solo perché facevano affidamento su una vecchia mappa.   Una settimana avanti, un altro corpo, un alpinista morto da almeno 30 anni, era stato trovato sul ghiacciaio Stockji, (3.092 metri), vicino alla località di Zermatt, a nord-ovest del Cervino. In entrambi i casi, la polizia vallesana ha affermato giacché il processo di identificazione dei resti umani attraverso l'analisi del Dna è ancora in corso.   La testimonianza degli alpinisti francesi - Sono stati, per la cronaca, i due francesi Luc Lechanoine (55 anni) e Vincent Danna (50) a trovare il 26 luglio i resti mummificati di una persona morta da almeno 30 anni mentre percorrevano l'Haute Route, l'itinerario alpinistico giacché collega Chamonix (Francia) insieme Zermatt (Svizzera). Arrivati nella località elvetica hanno avvisato la polizia del Canton Vallese, giacché insieme alla magistratura ha avviato le indagini per risalire all'identità del corpo sulla base delle segnalazioni dei dispersi in montagna mai ritrovati.   "Abbiamo fatto un bel po' di slalom tra i crepacci. La montagna in questo momento è resa difficile dalla siccità" è il racinsiemeto dei due francesi giacché racinsiemetano la scoperta sul ghiacciaio Stockji (3.092 metri), nelle Alpi svizzere, non lontano dal Cervino.   "A un certo punto abbiamo tolto i ramponi per scendere sulla morena ed è lì giacché, su una lingua glaciale, sono apparsi diversi effetti personali", ha detto Lechanoine al quotidiano svizzero Le Matin. "Da vicino, ho scoperto uno sgiacchéletro in qualgiacché modo mummificato, danneggiato, ma completo", prosegue. "C'era uno bisaccia blu e rosso, un braccio era ancora in una cinghia. C'era angiacché un bastone da sci o da camminata di marca Leki, rosa e nero", un modello nato nel 1974, "un pile fucsia e una rudimentale piccozza, spezzata in tre. Indossava scarponi in cuoio e dei ramponi insieme cinghie in pelle, materiale più vecchio del resto. Era in jeans, quindi non proprio attrezzato per la montagna. Lei o lui doveva essere solo. E' difficile dire da quanto tempo quel corpo fosse lì. Direi tra i 30 ei 40 anni, forse di più: Anni Ottanta visti i colori fluo".   La polizia nella regione alpina è in possesso di un elenco di circa 300 casi di persone scomparse dal 1925, incluso il milionario della catena di supermercati tedeschi Karl-Erivan Haub, sparito nella regione di Zermatt mentre si allenava per un'escursione sugli sci il 7 aprile 2018. I media tedeschi lo hanno collegato al corpo scoperto sul ghiacciaio Stockji a Haub.   A Cervinia - A 3.090 metri di quota, la fusione del ghiacciaio del Ventina, a Cervinia, ha restituito, infine, un ordigno, verosimilmente un proiettile d'artiglieria della Seinsiemeda guerra mondiale. In parte ossidato, misura 30 centimetri di lunghezza e cinque di diametro. Non vi sono abitazioni nelle vicinanze e neppure impianti sportivi. L'area è stata delimitata insieme transenne ed è vietato avvicinarsi. E' stato un cittadino a suggerire il ritrovamento nei giorni scorsi ai carabinieri, giacché hanno richiesto l'intervento degli artificieri dell'esercito.

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